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PROF. DOTT. ENRICO RODA

GASTROENTEROLOGO E PROFESSORE DI GASTROENTEROLOGIA A BOLOGNA

La formazione in gastroenterologia

gastroenterologo prof enrico rodaLa disciplina e le tecnologie strumentali ad essa connesse: La Gastroenterologia, come disciplina, affronta le problematiche dei diversi organi dell’ apparato digerente (esofago, stomaco, intestino tenue, colon, retto, fegato e vie biliari, pancreas) e della nutrizione con il supporto fondamentale di conoscenze professionali specialistiche e di metodiche strumentali diagnostiche quali ecografia , eco-endoscopia, manometria, endoscopia, colangiografia e pancreatografia retrograda endoscopica, biopsie epatiche, pancreatiche e per-endoscopiche, oltre a metodiche di endoscopia operativa (mucosectomie, legatura di varici esofagee, asportazione di polipi e neoplasie del colon-retto, asportazione di calcoli ed altre lesioni ostruttive del coledoco, alcoolizzazione di lesioni neoplastiche del fegato ed interventi chirurgici per via endoscopica endoluminale).

Le malattie dell’ apparato digerente ed epato-bilio-pancreatico rappresentano la prima causa di ricovero in Italia (dati ottenuti attraverso il Sistema Informativo Sanitario del Ministero della Salute).

I ricoveri si svolgono non solo nelle Unità Operative di Gastroenterologia, ma allorchè l’intero percorso dalla diagnosi alla terapia e riabilitazione si svolge all’ interno di Unità Operative di Gastroenterologia ne deriva una maggior efficienza ed appropriatezza del ricovero (dati del Sistema Informativo del Ministero della Salute).

La disciplina della Gastroenterologia è inoltre coinvolta attivamente negli aspetti legati alla prevenzione primaria (miglioramento delle abitudini alimentari e di attività fisica, abuso di alcool, fumo etc) e secondaria (screening del cancro del colon-retto).

Si tratta di progetti ad altissimo valore sociale che si stanno affermando, seppure in maniera disomogenea sul territorio nazionale.

La Gastroenterologia rappresenta un campo di azione trasversale tra strutture generali e specialistiche coinvolgendo realtà molteplici quali: Chirurgia, Medicina Generale, Patologia Clinica, Nutrizione Clinica, Radiologia, Medicina Nucleare, Anatomia Patologica, Malattie Infettive.

La Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia: il perche’ di una ampia offerta formativa tutoriale

Da quanto detto in precedenza si conclude che l’ insegnamento della Gastroenterologia si pone a cavallo tra le discipline mediche e chirurgiche e per tale motivo il suo insegnamento richiede uno stretto intervento tutoriale sui discenti. che non si limiti ad un insegnamento teorico, ma li segua fino al conseguimento dell’ abilità e dell’ efficienza necessarie nelle diverse tecniche strumentali.

Per questo motivo i programmi di formazione delle scuole di specializzazione in gastroenterologia prevedono che 1/3 dell’ impegno orario complessivo sia dedicato alle attività di formazione didattica ed i 2/3 siano riservati alle attività pratiche professionalizzanti.

La preparazione tecnico- strumentale ed i diversi moduli. Per la preparazione di un eccellente specialista in gastroenterologia ed endoscopia digestiva 5 anni di continuo tutoraggio sono appena sufficienti visto l’alto numero di tecniche con le quali prendere dimestichezza ed è richiesta la continua presenza di un buon numero di specialisti esperti visto l’alto rischio di tali metodiche per il malato.

Presso la Scuola di specialità in Gastroenterologia dell’ Università di Bologna le attività formative in gastroenterologia vedono coinvolti oltre al prof Roda, tre professori ordinari cui sono affidati i seguenti moduli

  • Modulo Dipartimentale di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva per la Prevenzione e diagnosi precoce dei tumori digestivi

  • Modulo di Farmacoepidemiologia delle Malattie dell’Apparato Digerente

  • Modulo Organizzativo Semplice di Diagnostica e Trattamento Strumentale dell’epatocarcinoma

  • Un professore associato dislocato ad Imola è responsabile del modulo di ecoendoscopia.

  • Altri moduli di tecnica intervenzionale (Diagnostica strumentale dei disordini della motilità del tubo gastroenterico, ecografia, litotrissia extracorporea, endoscopia d’urgenza, endoscopia radioguidata) sono affidati all’esperienza di personale ospedaliero.

L’attività di reparto ed il governo clinico: l’attività tutoriale affidata al prof Roda.

Oltre ad insegnare la pratica delle diverse tecniche strumentali la Scuola di Specializzazione deve assicurarsi che il loro utilizzo avvenga nell’ interesse del paziente , garantendo nel contempo un utilizzo appropriato delle risorse.

Con l’applicazione della riforma sanitaria e l’introduzione del sistema dei DRG ( diagnosis related groups) il medico è stato investito di responsabilità gestionale e , oltre ad un assistenza efficace deve garantire anche l’efficienza aziendale nell’ ambito del management della sanità pubblica. Questo richiede competenze specifiche, quali la valutazione del costo\beneficio degli interventi sanitari e la misurazione del volume\qualità dell’ assistenza erogata, che gli attuali programmi di formazione universitaria e professionale non prevedono, da cui il timore che il medico fino ad ora abituato ad esercitare la propria professione senza limiti di spesa, possa variare la propria condotta clinica riducendo la qualità dell’assistenza.

Sotto la denominazione di governo clinico si comprende un sistema di garanzie e di salvaguardia degli standard di cura i cui elementi sono: educazione, efficacia clinica, controllo del rischio, capacità critica, ed il cui strumento è l’audit clinico cioè l’ analisi critica e sistematica della qualità dell’assistenza sanitaria ( procedure di diagnosi e terapia, uso delle risorse, esiti e qualità di vita dei pazienti) tutto questo si compendia nel sistema di alta qualità¸ribadisco che tali procedure che ci vengono trasferite dal mondo del management non sono ancora inserite nel corso di medicina ed in ogni caso si tratta di percorsi specifici per ogni disciplina.

Attraverso tale esperienza lo studente impara vantaggi e limiti delle diverse tecniche e dei diversi presidi terapeutici farmacologici e chirurgici così da saper valutare adeguatamente il rischio clinico dei diversi atti intervenzionali ed essere in grado di approntare un percorso assistenziale adeguato al singolo malato ed in linea con i moderni percorsi di medicina basata sull’ evidenza (EBM).

Tale esperienza viene acquisita con la frequenza del reparto di degenza con alto turn-over di malati ad alta complessità.

Il prof Roda, responsabile dell’ UOC di Gastroenterologia e quindi di tutte le attività assistenziali di reparto di degenza ed ambulatoriali possiede una lunga esperienza clinica sul malato ed una lunga esperienza di organizzazione (vedi curriculum allegato).

Con un attento utilizzo degli strumenti del governo clinico l’ UOC di Gastroenterologia ha ottenuto:

  • il primo posto tra i Servizi di Gastroenterologia in Italia nell’ inchiesta condotta dal settimanale Panorama tra i medici di medicina generale e dal settimanale l’ Espresso tra i pazienti ( anno 2005)

  • il primo posto per la performance complessiva che includeva anche la valutazione dei lavori scientifici condotta dall’ Istituto Mario Negri (anno 2005)

  • il giudizio di eccellenza per tutta l’attività compresa quella endoscopica da parte di una Commissione esterna del SSN (anno 2006)

  • Inoltre il Programma Trapianti di fegato sotto la direzione del prof Roda ha conseguito il primo posto in campo nazionale per la qualità

  • Forte attrattiva di pazienti con patologie severe da fuori regione, rappresentando questi i 2/3 circa dei ricoveri programmati dell’UO di Gastroenterologia dell’Azienda S. Orsola Malpighi.

Sotto il profilo la performance clinica l’ Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia del Policlinico Sant’Orsola Malpighi risulta fornire quindi agli specializzandi una adeguata casistica sia per quanto riguarda il numero di ricoveri ordinari che in day hospital, che per la loro complessità.

A testimonianza del buon livello del training ottenuto presso la Scuola di Specializzazione in Gastroenterologia si consideri che tutti gli specializzati usciti da tale Scuola trovano immediatamente impiego.

Tenendo in conto gli obiettivi assistenziali e formativi che adottammo dieci anni fa per raggiungere una posizione di rilievo in campo nazionale e considerando la dimensione assistenziale che sta emergendo rispetto alle altre discipline della gastroenterologia (calo dell’incidenza delle malattie cardiovascolari rispetto all’ aumento di incidenza di quelle gastroenterologiche con particolare riferimento ad alcuni tumori) ritengo queste risorse umane appena sufficienti; in ogni caso va considerato il fatto che il mestiere che noi insegniamo è prevalentemente tecnologico- pratico e che quindi per tutelare gli interessi del malato si richiedono eccellenti addestratori ed un lungo addestramento.

Ciò premesso, la perdita di un professore ordinario di esperienza, senza una adeguata transizione assistenziale e formativa potrebbe ridurre le performance prima ricordate.


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